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Due eventi targati TIMmusic in compagnia di Ed Sheeran

10.07.2014 - categoria:PopLIveEventi

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Ed Sheeran, in cima alle classifiche di vendita con il suo ultimo album "x", suonerà dal vivo a casa di un fan: l'imprendibile iniziativa promossa da TIMmusic (www.timmusic.it e App TIMmusic) è partita in queste ore attraverso i social network dell'artista e le pagine ufficiali di TIMmusic, con enorme successo.
La scelta del fortunato fan verrà fatta dallo stesso cantautore tra quanti, tramite i social network, condivideranno un selfie con una dedica scritta su un foglio utilizzando gli hashtag e le menzioni dedicati (@TIM_music, @edsheeran e #EdSheeranScegliMe per Twitter; @timmusic_official e EdSheeranScegliMe per Instagram; il post della propria foto nella pagina ufficiale di @TIMmusic per Facebook). I tanti fan dell'artista potranno inviare i selfie fino alle ore 12:00 di venerdì 11 luglio.
Ma non è tutto: lunedì 14 luglio, Ed Sheeran sarà anche protagonista di uno speciale showcase dalla Terrazza Aperol di Piazza del Duomo a Milano. Dalle 21:00 i clienti TIM che mostreranno l'app TIMmusic sul proprio smartphone, potranno accedere all'evento portando ognuno un accompagnatore (fino a capienza del locale). I minorenni dovranno essere accompagnati da un genitore.

PIOTTA racconta la sua "Trilogia Milanese" tra club hip hop ed un Negroni sbagliato di troppo!

09.07.2014 - categoria:Hip Hop/Rap

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La musica, il Pirellone, l'hip hop: Piotta fa trasferta a Milano, proprio in quella città che lo ha visto più volte girovagare, osservare, cogliere e vivere le manie, le tipicità e, perché no, i divertenti e fantasiosi aneddoti e luoghi comuni che ne rivelano, spesso, l’essenza.

Da sempre legato a Milano per amicizie, lavoro e perché città natale materna, Piotta analizza dal suo punto di vista gli aspetti della vita di un rapper emigrante tra eventi, fiere, moda, design, locali di grido, club hip hop, aperitivi e un Negroni sbagliato di troppo. Il punto di vista, però, passa dalla consueta pungente ironia da “romano de Roma”.

Il suo nuovo EP “Trilogia Milanese” ne è l’emblema” e ne racconta in maniera estemporanea e veritiera il modus vivendi.

Roma e Milano, così lontane eppure così vicine, spesso diverse eppure complementari. La musica urban è colonna sonora e voce narrante di questo costante divenire; e Piotta lo sa bene…eccome se lo sa!

Da “romano de Roma” cosa ci fai a Milano?Sono da sempre legato a Milano per amicizie, per motivi di lavoro e perché città natalematerna. Mia madre è nata nel quartiere Isola. A lei che purtroppo non c'è piùho dedicato un brano, che non a caso si chiama “Piazzale Lagosta”, nell'ultimo album.In questi 3 brani (più il fondamentale Mocassino skit) diciamo invece che racconto dalmio punto di vista gli aspetti della vita di un rapper emigrante a Milano tra eventi, fiere,moda, design, locali di grido, club hip hop, aperitivi e un Negroni sbagliato di troppo.

Dopo aver messo i puntini sulle “i” e tolto l’articolo “ER” hai fatto una bella trasferta nella città meneghina, com’è la tua Milano in quest’album?C'è una Milano che amo profondamente. Come avviene per Roma riesco a vedere moltedelle distinte parti che ne compongono le complessa e variegate immagini.A volte per contrasto, altre per affinità. Roma e Milano sono lontane eppure sonodavvero vicine. Sono diverse ma complementari. Il linguaggio si uniforma sempre più.Il milanese “tanta roba” si usa molto anche nella capitale, viceversa i romanissimi spacca ozio sono sulla bocca di tantissimi milanesi, vedi l'amico J-Ax. Noto ultimamente che a Milanosi usa anche magnà al posto di mangiare. Al di là delle storture di un certo brutto tifocalcistico trovo che noi romani a Milano siamo molto amati, credo per la capacità di direin faccia con molta schiettezza e altrettanta ironia.

Trilogia milanese…titolo emblematico…Sì. Come spiegavo prima 3 brani e tanto sarcasmo, come nella parodia rap de “Il re dello swag”,nell’hip hop-ragga di “Settimana della droga” e nel singolo più reggae di “BBW”.Il concept dell'EP è racchiuso nel minuto dello skit Mocassino, a Roma è già un must.E' il senso di questo viaggio auto-ironico.

Sempre sul pezzo ad indagare le nuove tendenze, vezzi e paradossali controsensi…con la tua sottile pungente ironia, cosa ti aiuta a fotografare in maniera così vivida un certo modus vivendi?Credo il mio spirito d'osservazione, da quando sono piccolo. Io non guardo, osservo. E' molto diverso. Osservo le persone, i comportamenti, quello che fanno, quello che dicono, al posto del rapper potevo fare l'investigatore. Ho un fiuto eccezionale come cantava il compianto e sempre immenso Lucio Dalla.

Nella cover del tuo nuovo album incarni uno dei tanti italiani che, sul finire degli Anni ‘50, hanno preso le loro valigie di cartone per compiere una migrazione interna, dal meridione verso le ricche città del nord. Così ti sei sentito nel lavorare a questo nuovo album?La cover è un omaggio davvero ad uno degli scatti più belli del nostro tempo. In quella foto, in quello sguardo di provincia perso nella grande metropoli, in quella location simbolo, c'è la storia di quello che siamo. C'è la storia di mio nonno, dei nostri nonni. Non paragonerei mai il mio viaggio a quello. Io sono atterrato davanti al Pirellone con l'aereo, non con un viaggio di terza classe come cantava il poeta De Gregori. Non c'è sofferenza, non c'è distacco affettivo. Non ho valige di cartone ma un trolley e un ghettoblaster. Non ho abiti consunti ma una maglietta linda e pulita del mio merchandising Nemici.

Consideri Milano La Mecca del rap italiano, come mai? In cosa si differenzia così tanto dal resto dello Stivale?Non è che la considero io cosi, è proprio un dato di fatto in termini di mercato! E' La Mecca perchè i rapper vengono sì da tutta Italia con le loro storie ed i loro accenti ma oramai al 90% è solo quando arrivano qua che trovano successo. Potrei citarvene 20 ma conoscete bene i nomi anche voi. Il fatto è che Roma creativamente parlando è una fucina ma discograficamente parlando non conta più tanto, anzi. Rispetto agli anni 90 chi deve ancora emergere è costretto troppo spesso a partire.

Bbw… Alte, snelle, con fisico alla moda sono tutte troppe secche, ma le donne che tu ami hanno qualche kilo in più…si esasperano i luoghi comuni legati alle donne e non solo, divertente ma vero?I luoghi comuni a volte sono più veri della realtà. L'immagine filiforme e patinata della donnaha fatto parecchie vittime tra le donne stesse, specie se adolescenti. Io nella battaglia creativa rispondo con il mio BBW e tra le pieghe del brano e di una taglia oversize cerco di far passare un messaggio totalmente diverso. Amatevi per quello che siete, non sarà l'estetica e qualche chilo in meno a determinare la vostra felicità.

Abbiamo dei brani che si modulano e vanno dall’ironico rap, all’hip hop fino al reggae per poi optare su due tracce totalmente strumentali, come mai?Queste strumentali sono pazzesche. In molti mi dicono che hanno un suono attualissimo su cui rappare e fare freestyle è un piacere. Eccole a disposizione allora per farne quello che volete, remix compresi visto che c'è l'accappella di BBW. Il miglior rmx sarà inserito nel prossimo volume di Street Art/Hitmania in tutti gli store musicali e negli Autogrill.

Ma continui a guardati intorno non solo per innovarti ma anche per dare spazio ai giovani, producendoli, cosa ti sorprende ed allo stesso tempo ti soddisfa di più di questi giovani talenti?Alcuni mi annoiano perchè hanno un senso della ribellione, del nuovo, dell'antagonismo, del voler migliorare le cose pari a zero. Da adolescenti, da giovani cittadini, da rapper trovo che sia un ossimoro questo hip hop da privè e basta. Tuttavia poichè amo profondamente la mia libertà difendo sempre a spada tratta quella altrui. Liberi di fare quello che volete. Altrettanto libero io di non ascoltarvi. Viceversa ammiro giovani mc che si distinguono per attitudine, tecnica, approccio. Una ragazza come Marti Stone per esempio, davvero una ribelle senza pausa non solo nella musica ma anche nella vita reale. Un iper-tecnico malato di freestyle (si allena 4 ore al giorno) come Debbit. Un virtuoso del reggae (fa riddim, canta in italiano e perfettamente in patuà) come Virtus. Last but not least un power trio solido e super rock'n'roll 24/7 come Le Mura.

Insomma Gue Pequeno lo mette o no il mocassino?Se lo pagano penso di si, è un genio del marketing. Se me ne regala un paio firmati dalla sua Zen mi toccherà anche metterli, nello skit l'ho promesso e non rinnego mai la parola data.

di Paola Maria Tarasco

HOOVERPHONIC in concerto in Italia

09.07.2014 - categoria:Alternative Rock

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Gli Hooverphonic, dopo la pubblicazione del loro nuovo album “Reflection”, uscito a fine maggio,

sono impegnati quest’estate in vari festival estivi in giro per l’Europa. Grecia, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Italia sono i paesi che li vedranno protagonisti sul palco.

Il gruppo belga, composto daAlex Callier, Raymond Geerts e Noémie Wolfs si esibirà nel nostro Paese, in questo mese di luglio, in due speciali serate, il 28 a Rimini alla Corte degli Agostiniani ed il 29 a S. Stefano Magra (La Spezia), all’interno del Festival “Bella Canzone”, dove presenteranno dal vivo, oltre ai nuovi singoli “Boomerang” e “Amalfi”, le canzoni del loro nuovo album. Non mancherà in scaletta la hit mondiale “Mad About You”, il grande successo “Anger Never Dies”, la canzone colonna sonora del film di Bertolucci "Io Ballo da Sola” intitolata “2 Wicky”, la struggente “Vinegar & Salt” e la rivisitazione personale di un brano dei Massive Attack “Unfinished Sympathy”.

Tanti successi racchiusi in un concerto da non perdere!