--:----:--

FacebookTwitterGoogle+

News

In arrivo il quinto album dei Maroon 5, “V”!

11.08.2014 - categoria:PopAlternative Rock

Condividi

Torna la band capitanata da Adam Levine, con un nuovo album di studio intitolato semplicemente “V”.

L’album, in uscita il prossimo 2 settembre, contiene la mega hit “Maps”, uno tra i brani più suonati in radio dell’estate.

I Maroon 5 hanno venduto oltre 17 milioni di dischi in tutto il mondo, e hanno registrato il nuovo album a Los Angeles insieme a produttori del calibro di Max Martin, Benny Blanco, Ryan Tedder, Shellback e Sam Martin.

Questo nuovo progetto vede inoltre tornare nel gruppo il tastierista Jesse Carmichael che aveva lasciato la band nel 2012.

Vincitori di 3 Grammy Award, i MAROON 5 sono stati capaci di conquistare fan e critica con un sound a cavallo tra rock e R&B fin dal disco di debutto del 2002 “Songs About Jane”.

Il successo si conferma con il secondo album multiplatino “It Won't be Soon Before Long” (2007) che contiene hit come "Makes Me Wonder" e "If I Never See your Face Again".

Nel 2010 la band pubblica “Hands All Over”, anch’esso Platino. L’album comprende le due hit mondiali “Misery” e “Moves Like Jagger” che diventa uno dei singoli più venduti di tutti i tempi.

“Overexposed”, il quarto album del Maroon 5 pubblicato nel 2012, rinforza lo status della band come certezza del pop e fucina di singoli di successo. Il terzo estratto dal disco “Daylight” debutta al #1 in classifica e ne fa la band che ha avuto più #1 negli ultimi 20 anni di storia della musica.

Cris Cab, il protégé di Pharrell Williams svela se stesso: dal soul pop al rap dei Club Dogo!

28.07.2014 - categoria:Pop

Condividi

Sguardo limpido e viso pulito ma con una carica musicale esplosiva. Lui è Cris Cab, autore e produttore reggae-soul cubano-americano protégé di Pharrell Williams che ha conquistato tutti con la sua “Liar Liar”: la superhit (featuring Pharrel Williams) che ha conquistato un pubblico sempre maggiore arrivando a conquistare in Italia la certificazione oro.

“LIAR LIAR” è uno dei dodici brani inediti tratti dal suo disco di debutto “WHERE I BELONG”, album che dimostra la straordinaria capacità di questo ventenne di unire reggae, soul e pop.

Nato e cresciuto a Miami (Florida) da genitori cubani tra sole, spiagge e la passione per la pesca, Cris ha scoperto la musica molto presto (è bastato abbracciare una chitarra) e lasciarsi andare alle note ed alla sua voce. Cresciuto con la passione per la musica reggae, si appassiona a Bob Marley e Jimmy Cliff, artisti da cui ha tratto ispirazione per i suoi brani, fino all’incontro fortunato con Pharrell Williams.

Ma non finisce qui, perché tra gli altri Cab cattura l’attenzione di Wyclef Jean che diventa ben presto il suo secondo mentore: “Suonare con Cris – racconta Wyclef Jean - è come bere un bicchier d’acqua, scivola giù velocemente, semplicemente

Puoi descrivere te stesso? Chi è davvero Cris Cab? Cris Cab è un giovane uomo creativo e stravagante alla ricerca del piacere ed a cui piace comporre musica fondendo vari generi musicali.

Quali artisti ti hanno influenzato la tua musica? Alcuni degli artisti che mi hanno influenzato sono stati Bob Marley, Marvin Gaye, Jimi Hendrix , i Rolling Stones ed i Police .

Come hai deciso di diventare un cantante? Non ho mai deciso realmente di diventare un cantante, tutto è iniziato suonando la chitarra ed ho capito anche che potevo cantare. E’ accaduto tutto naturalmente, non mi sono detto “voglio diventare un cantante”, ho semplicemente iniziato a scrivere e creare la mia musica.

Una persona importante nella tua vita è stato Pharrell Williams come lo hai conosciuto? Pharrell è il mio primo mentore, il primo vero maestro che mi ha insegnato a registrare e fare musica. L’ ho incontrato quando avevo 15 anni da un nostro amico (in comune) che era a Miami. Mi hanno permesso di entrare in studio di registrazione e suonare la mia musica e, per farla breve, a lui è piaciuta molto e siamo andati avanti nel progetto, oltre a diventare amici, ovviamente…

Che cosa hai imparato da Pharrell Williams e Wyclef Jean? Ho imparato molto da Pharrell e Jean Wiclef ma quello che ho realizzato è che non esiste un sostituto al duro lavoro. Devi lavorare sodo, per andare dove vuoi.

Nel videoclip “Liar Liar” ci sono molte belle ragazze, come è cambiata la tua vita sentimentale? Non è molto cambiata se non per il fatto che devo viaggiare molto. Faccio sempre le solite cose, e sono sempre la stessa persona, mi piace rilassarmi quando posso, l’unica cosa è che appunto devo viaggiare in tutto il mondo ed esibirmi dal vivo ovunque.

Mi parleresti del tuo nuovo album? L’album si chiama “Where I belong “ ed è il mio primo album. Per me il titolo è importante perché l’ho composto in un periodo in cui stavo cercando di capire chi fossi realmente, che tipo di musica volevo fare e cosa volevo trasmettere e dunque il titolo era fondamentale: cercare di capire a quale luogo appartieni.

Sei stato special guest al talent show italiano “The voice of Italy”. Cosa pensi degli artisti italiani? Mi piace l’Italia, è uno dei posti più belli al mondo per il cibo, la cultura, la moda e tutto il resto. Anche la musica italiana è molto bella, venire qui è ogni volta meraviglioso.

C’è un cantante italiano o una band col quale vorresti collaborare? Attualmente quelli che mi piacciono sono i Club Dogo e vorrei collaborare con loro, spero presto; (ed è proprio dell’ultim’ora la notizia del suo featuring nel prossimo album dei Clug Dogo “Non siamo più quelli di Mi Fist” per il brano "Start it over" di cui cura la scrittura)

E del pubblico italiano che pensi? Il pubblico italiano è fantastico, ha molto amore per la musica e si immedesima nel significato dei testi, impara i testi. Sono meravigliosi!

L’inarrestabile Kiesza riporta in auge, tra sound e style, la dance anni 90!

24.07.2014 - categoria:Pop

Condividi

Da “Miss” dei marine a pop star internazionale il passo è stato breve per Kiesza: la cantante ed autrice canadese che in men che non si dica ha scalato le classifiche di tutto il mondo con la sua fortunatissima hit soulful house “HIDEAWAY”.

Questa straordinaria e poliedrica artista canadese, con un insospettabile passato nella Marina Militare canadese e la partecipazione al concorso di bellezza di Miss Universo, nonché scelta da Fendi come testimonial della collezione Fendi Eyewear;ha dimostrato, cosa evidente sin dai primi fotogrammi del suo videoclip ufficiale (ben 61.000.000 di visualizzazioni), di essere un’icona di stile riportando in auge un look vintage che rappresenta pur sempre un must di sensualità: canotta bianca e jeans a vita alta.

Con la passione per Michael Jackson nel cuore lei canta e lo fa con la semplicità e l’energica autenticità di una grande pop-star!

Disperatamente romantica, così come lei stessa si definisce, adora essere innamorata ed in attesa di esserlo per davvero ( dice di essere troppo occupata per avere un ragazzo) intanto è a noi che regala emozioni e brividi forti…

Prima volta qui in Italia…Non sono stata mai in Italia, ma so che vado molto d’accordo con gli italiani. Ho un nonno che è una grande persona, e che è italiano, dunque ho un po’ di italianità in me. La gente è molto gentile, divertente, ha un grande senso dell’umorismo e adoro la lingua, è la più bella lingua al mondo. È bellissimo sentire parlare gli italiani..

Come spieghi il successo di una hit come “Hideaway”? Credo che parte del suo successostia nelle sue tante “imperfezioni”: mi spiego avevamo budget limitato, il video è stato realizzato con la partecipazione di amici, non avevamo tempo per perfezionare tutto, ci siamo divertiti molto e non ci aspettavamo nulla, dunque non soffrivamo la classica ansia da prestazione. Non c’era nervosismo durante le riprese, ed abbiamo fatto ciò che desideravamo. Volevamo fare parte del video. Credo che chi lo guarda avverta tutto: cioè che ognuno è in sintonia con l’altro e ci si sta divertendo. La gente che guarda il video può saltarci dentro ed esserne parte. E questo è uno dei momenti che preferisco di questo video. Ci sono molti video in cui si balla, particolari e dettagli su cui soffermarsi, ma è come trovarsi in un altro mondo, non puoi essere parte, mentre invece in “Hideaway” è come se tu possa farne parte. Poi c’è il fatto che è stato girato in una one shot senza ripetere le scene. Non avrei proprio mai immaginato tale successo, è stata una sorpresa per me quando ho visto 100.000 visitatori e ora sono più di 61 milioni.

Da artista, come ti ha formata l’esperienza nella Marina Militare canadese? La Marina Militare canadese mi ha insegnato principalmente a capire quali fossero davvero i miei limiti che spesso sono semplicemente mentali; credo che noi abbiamo solo una vaga idea di quali siano i nostri limiti, ma quando sei nei campi tra i militari tutto cambia e ti spingono molto più di quanto tu possa immaginare e capisci che ci si può spingere sempre oltre ciò che si è mai pensato. Questo mi ha aiutato molto nella mia carriera perché l’industria musicale è un contesto molto difficile; spesso si vive la sensazione potersi arrendere da un momento all’altro. La Marina mi ha dato la forza di andare avanti sempre e comunque.

Come hai capito che la musica sarebbe potuta essere il tuo futuro? Essendo un marine navigando su una nave d’alto bordo, ed ho iniziato a suonare la chitarra proprio sulla nave. Il primo giorno che ho iniziato ad“approcciare” la chitarra ho scritto una canzone. Da quel momento mi sono innamorata della fase legata alla composizione della musica. Ho sentito subito di poter comunicare con le persone attraverso la mia musica. Ho sentito da subito che questo era quello che volevo fare e, da quel momento in poi, non sono mai tornata indietro.

Dacci qualche anticipazione legata al tuo nuovo album…L’album è comporto da 10 brani: alcuni sono pezzi dance ma c’è una grande varietà di generi: ce ne sono di movimentati, lenti, ballate, pezzi R&B e break. L’ho pensato come un album classico, anni 90, un po’ com’erano gli album classici prima che uscissero i singoli: quando spingevi play ogni canzone dell’album aveva una sua collocazione ben precisa all’interno dell’album. Mi sforzo per creare ogni canzone e pongo molta attenzione su ciascun brano. Sono molto emozionata ed orgogliosa del mio lavoro.