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Camelie e Margherite, la nuova identità musicale di Candra

24.05.2013 - categoria:PopHome

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Voce delicata dalle suggestioni retrò.

Camelie e Margherite” è il primo singolo, nonché l’inizio del nuovo progetto musicale di Chiara Candra Canzian che svela la sua nuova identità musicale fatta di sensuale sintesi estetica fondata su una poetica fatta di sensi, sentimenti, estasi e voluttà.

Un nuovo progetto musicale iniziato nel 2012 che parte dall’idea di un nuovo concept artistico e visivo che si basa sulla rinascita dell’individuo, con una ricerca attenta ai minimi particolari e ai dettagli caratteristici che ne definiscono l’impronta innovativa e ricercata sia nel sound che nell’immagine.

Nella languida ricerca di estasi e voluttà, la cantautrice trevigiana Chiara Candra Canzian, in arte Candra, divora sensazioni e percezioni, scavando con le unghie nelle oscurità sentimentali, con la forza attinta dal desiderio di misurarsi con la passione che scompiglia come vento i capelli, che fa crollare certezze solari, solca ferite nella pelle e induce a folli condizioni: “mangerei per te camelie e margherite…”.

FourOne, la boyband italiana che canta l’ostinazione

24.05.2013 - categoria:PopIntervista al Cubo

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I FourOne sono quattro ragazzi che con entusiasmo ed ostinata determinazione hanno intrapreso il proprio personale percorso artistico, facendo della propria passione il canale giusto per inseguire e coltivare un sogno: cantare.

Hanno preso forza da un talent che ha dato loro la giusta spinta e la grinta necessaria per affrontare una strada in salita ma che, giustamente motivata, premia il talento.

Si sono uniti ed hanno fatto della musica un motivo di aggregazione, mettendo al centro le rispettive esperienze per poi arrivare al loro EP: “Noi no”, un modo per raccontarsi ed interpretare gli stati d’animo non solo di se stessi ma anche di una generazione in crescita.

Chi sono i FourOne?I FourOne sono Amato Scarpellino, Thomas Grazioso, Gabriele Manzo e William Di Lello. 4 ragazzi, non solo tutti ex di Amici, il famoso programma TV, ma anche amici nella vita, rimasti sempre in contatto dopo le rispettive esperienzetelevisive, che hanno deciso di unire le forze e formare un gruppo!

Da “Amici” ad un band tutta vostra, com’è nata l’idea di mettere insieme le vostre quattro voci?Amici è stata una tappa fondamentale per gettare le basi della nostra carriera musicale. Una volta usciti dal programma, siamo rimasti in contatto e la nostra amicizia è diventata forte, anno dopo anno. Abbiamo deciso, la scorsa estate, di mettere insieme le nostre voci, così diverse tra loro….ed eccoci qui! Con la fortuna, nonostante il momento storico molto triste per la discografia, di trovare un’etichetta indipendente, la New Music International, che ha deciso di credere in noi e a cui va il nostro grazie più sentito.

Quanto vi ha aiutato “Amici” nel vostro percorso?Amici è stato un grande trampolino di lancio e ci ha dato la possibilità di girare molte piazze d’Italia, conoscere molta gente e farci fare molta esperienza.

Oggi ho conosciuto te”, un brano autobiografico?Diciamo di no, in quanto il brano è stato scritto da Luca Di Risio e non da noi stessi! Però rispecchia molto un vissuto che sicuramente tutti i ragazzi percorrono prima o poi nella loro vita. Basta leggere i commenti al videoclip per rendersi conto che le persone si sono ritrovate in questa canzone. Il video va per le 300.000 views e per noi è davvero un grande traguardo.

“Noi No” un brano dance che si lascia ballare, ma che ha un significato ben più profondo? Un brano-manifesto?Sì, questo è un brano che è stato pensato proprio per noi giovani e manifesta verso questa società che ci sta tagliando fuori; è un brano molto forte, un inno, una protesta educata e sorridente per fare sentire le nostre voci! “Noi no, non ci arrendiamo, noi no, combatteremo, noi no, la nostra forza è la volontà!”.Tra l’altro, per un altro verso, anche questo brano è stato apprezzato per il suo contenuto, perché anche in questo caso commenti e views su Youtube lo dimostrano.

Grande carica esplosiva nel videoclip, in cui ci sono ragazzi hip-hoppers e breakers, proprio non ce la fate a non cedere alla danza?Nel nostro gruppo c'è Gabriele che è un insegnante di ballo hip hop; Thomas che è stato anche ballerino nelle fila di Raffaella Carrà in "Carramba che Fortuna"; Amato è da sempre insegnante di fitness; diciamo che il ritmo è nelle nostre vene, un po’ meno in quelle di William che comunque è stato campione dei balli popolari del suo paese!

Qual è il brano a cui siete particolarmente legati del vostro Ep?Qui possiamo rispondere proprio all’unisono: "Oggi ho conosciuto te" senza dubbio, in quanto è stata la scommessa vera e propria che ci ha permesso di farci conoscere come quartetto vocale e poi è talmente bella... ma anche le altre sono belle. Ognuna è musicalmente diversa dall’altra. Forse Vivere è quella che, dal vivo, ci emoziona di più.

E proprio voi quattro siete stati anche attori per un giorno su un set particolare…Si! Grazie a Guendalina Canessa che ci ha scelti come testimonial per il lancio del suo profumo "Guendaland"! E’ stata una bellissima esperienza, ci siamo divertiti molto. E poi, ci teniamo a ricordarlo, colonna sonora della pubblicità è "Noi (modo di vedere le cose)", il nostro ultimo singolo appena sfornato! Lo spot è caricato su Youtube, ed è tutto da vedere! Amato a petto nudo è tutto un programma!

Oggi partecipereste ad un nuovo talent show come boy band?Pensiamo di no. Abbiamo un’altra età, altri obiettivi, altre dinamiche dentro di noi! Però, se Maria ci chiamasse come ospiti ad un serale… wow, voleremmo da lei! Vorremmo che lei vedesse quanta strada abbiamo fatto. Vorremmo che ci sorridesse contenta del fatto che tutto è nato lì, da lei.

Il vostro prossimo ambizioso progetto?Ora stiamo preparando la tournée estiva e lo show inerente. Saremo impegnati per tutta l’estate. Riuscire a portare a termine la tournèe nel migliore dei modipossibili, girare le piazze, conoscere gente, vendere il nostro disco “Noi no”… ecco il nostro ambizioso progetto!

Ascolta la playlist che i FourOne hanno rilasciato in esclusiva a Cubomusica

L’istintiva razionalità dei Velvet

23.05.2013 - categoria:Alternative RockHome

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I Velvet catturano, cullano e disorientano con un nuovo EP che suona come una perturbante sveglia musicale: “La razionalità”.

Un album di grande spessore che arriva dopo qualche anno di quiescenza in cui i quattro musicisti hanno lavorato, esplorato, composto ed assemblato, fino ad arrivare ad un energico e coinvolgente puzzle musicale, non solo per i testi pregni di considerazioni e spunti letterari che guardano ben in faccia la realtà, ma anche per i nuovi confini melodici che hanno approfondito.

Negli anni si sono addentrati in nuovi scenari, esplorando gli interessanti territori del rock contaminato da una più rimarcata dose d’elettronica.

Un album ragionato, questo, ma per quanto pensato e meditato, istintivo, di pancia, che fotografa stati d’animo, disagi e pulsioni e soprattutto sa osare, attraverso una nuova diapositiva della loro vita con quella stessa sincerità e trasparenza che ha sempre contraddistinto le loro liriche, da “Funzioni Primarie” a “Dovevo dirti Molte Cose”, passando per “Normale” fino ad arrivare appunto a “La Razionalità”.

Le canzoni raccontano della continua lotta tra l'essere razionali e le naturali distorsioni alle quali un uomo è sottoposto durante lo scorrere degli anni, in “Cento corpi” è probabilmente racchiusa l’anima pulsante dell’album che ne delinea la cifra stilistica così come “La razionalità” ne è il manifesto: un brano che racconta la difficoltà di mantenersi in equilibrio tra gli stimoli emotivi deraglianti che caratterizzano la nostra vita e la necessità di mantenersi razionali quotidianamente.

Un percorso emotivo talmente tanto convincente che la band l’ha trasposto in “I've Dreamt About Your Love” - in inglese perché destinata alla sincronizzazione d’immagini per produzioni cinematografiche o televisive all'estero.

Evoluzione” è la chiave di volta di un lungo discorso socio-politico, non solo parlato ma pensato, meditato, filtrato ed interpretato da una corale partecipazione fatta di esperienze e racconti di vita tradotti in parole da celebri personalità e grandi statisti, intellettuali, filosofi, fino ad arrivare alle voci di alcuni blogger. Da T. Jefferson a Petrolini, passando da Flaiano fino ad E. Fromm.

E poi ci si imbatte in “Le Case d’Inverno” cover di Luca Carbone, brano risalente agli inizi della carriera dell’artista, che descrive in maniera profondissima le conseguenze di un rapporto disallineato tra genitori e figli, con la maestria che da sempre contraddistingue Carboni.

Lo stile musicale è perfettamente in linea con quello che i Velvet avrebbero utilizzato per un brano scritto da loro, anche se l’hanno fatto proprio conferendogli una nuova e convincete veste musicale.

Ma non finisce qui, i Velvet stanno già lavorando alla seconda parte di questo lavoro la cui uscita è prevista tra qualche mese. Siamo impazienti!